Una società che vuole crescere, una città che vuole tornare a sognare e un progetto che guarda ben oltre il risultato della domenica. La SP Carlentini ai nastri di partenza della nuova stagione si presenta con ambizione e con quella consapevolezza che nel calcio dilettantistico nulla può essere lasciato al caso. Sp Carlentini guidato dal tecnico Marziano che partecipa al campionato di 1° Categoria 

 

Marco Saccà

A raccontare a LoSportWeb la filosofia e gli obiettivi della società è Marco Saccà, Club Manager della SP Carlentini, da anni impegnato nel calcio cittadino e protagonista di un percorso nato dalla volontà di non lasciare morire una delle realtà sportive più rappresentative della città.

Dalla prima squadra alla scuola calcio, dal rapporto con la tifoseria al progetto del nuovo manto sintetico, Saccà delinea una visione ambiziosa: fare della SP Carlentini non soltanto una squadra, ma un vero punto di riferimento sportivo e sociale per la città. 

È appena cominciata la stagione della Sp Carlentini. Quali sono i vostri obiettivi stagionali?
“La nostra città merita di sognare, merita di stare ai piani alti del campionato di prima categoria, e lo merita questa società che da anni compie dei sacrifici importanti, e il mio ringraziamento va al Presidente Carlo Scalisi, che costruisce stagione dopo stagione il percorso sportivo e calcistico della Sp Carlentini. Il mio grazie inoltre va ad Antonino Marino Direttore Generale, al tecnico Marco Marziano e all’allenatore dei portieri Antonio Menta; ai ragazzi che curano nei minimi dettagli la parte logistica come Salvo Ferro e Roberto Cannia. E poi ci sono loro, i nostri ragazzi, che con grande voglia e spirito di servizio onorano e sudano questa gloriosa maglia.  Bene, vogliamo arrivare il più in alto possibile, e per farlo serve umiltà e grande lavoro quotidiano; ce la metteremo tutta per far bene, tutti insieme”.

Una società in crescita non solo in termini sportivi.
“Siamo un gruppo di persone preparate che hanno a cuore il bene del calcio e della promozione dello sport a Carlentini; lo stadio pieno tutte le domeniche è la risposta migliore che potessimo avere. Il nostro sguardo, oltre al benessere dei ragazzi della prima squadra, veri protagonisti del nostro percorso sportivo; è anche rivolto alla nostra scuola calcio; vero incubatore calcistico e soprattutto, vuole essere punto di riferimento sociale per le famiglie, i bambini e gli adolescenti. La Sp Carlentini dovrà diventare il più possibile cuore pulsante dello sport carlentinese, e sarà il nostro fiore all’occhiello; da qui creeremo i calciatori del domani, con un grande senso di responsabilità sportiva e civica”.

Qual è oggi il rapporto con la tifoseria?
“I Banditi” sono il vero dodicesimo uomo in campo; il loro supporto in casa e in trasferta è vero motore che ci porta a gettare il cuore oltre l’ostacolo partita dopo partita. Il nostro grazie ai tifosi è immenso, per come coinvolgono il nostro stadio tutte le domeniche e per come spingono tutti a tifare in maniera sana e autentica. Abbiamo grande rispetto della tifoseria e il loro profondo amore per la maglia, ci spinge tutti i giorni a fare di più. Daremo il massimo, non li deluderemo!”

Se si parla di Carlentini si parla anche di sport locale. Dove volete arrivare?
“Il più in alto possibile! Siamo ambiziosi e vogliamo essere attrattivi, perché l’ambizione nasce da una forte programmazione; i percorsi di una società calcistica non si inventano, si costruiscono. E sono felice di annunciare che anche a Carlentini avremo il nuovo manto sintetico e la sistemazione delle aree circostanti lo stadio; l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Giuseppe Stefio onorerà nel più breve tempo possibile (secondo le normative sugli appalti pubblici ovviamente), l’impegno preso con noi e con la Città; proprio ieri sono stati fatti i primi sondaggi geotecnici e strutturali che servono a verificare le caratteristiche del suolo prima di installare un prato artificiale, il percorso è iniziato e siamo molto fiduciosi. In altre parole, siamo testardamente ambiziosi; e in una Città che geograficamente si trova tra le province di Siracusa e Catania; con l’ammodernamento delle strutture, vogliamo veramente essere aperti e diventare punto di riferimento sportivo”.

Programmazione e strategie per la Sp Carlentini

Oggi al di là della passione la vostra società lavora con programmazione. Quali sono le vostre strategie in un calcio in cui è importante gestire un budget importante?
“Il calcio a tutti i livelli ha preso una via lontana da certi standard reali; specie nei dilettanti fare il passo più lungo della gamba è un attimo, e si rischia il tracollo e una bruttissima figura con i giocatori in primis e con la piazza immediatamente dopo. Noi lavoriamo a stretto contatto con la struttura tecnica e quindi con il mister, e ci siamo dati dei fari da seguire senza perdere la nostra identità: calciatori locali; il gruppo storico è l’anima e l’ossatura della squadra; la nostra serietà ci ha fatto diventare attrattivi con alcuni calciatori di paesi vicinori, creando un gruppo forte e coeso. Non abbiamo i budget che sono presenti in altre realtà, e  ciò facciamo, avviene grazie alle imprese locali che ci permettono di sostenerci e programmare l’intera stagione. I nostri investimenti sono rivolti anche alla scuola calcio, perché da lì passa il futuro del calcio a Carlentini. Tenere la società in ordine e sostenere le esigenze sportive, è un buonj compromesso per fare una seria stagione calcistica; con l’ammodernamento delle strutture, siamo sicuri di poter dare maggior vigore al nostro progetto sportivo”.

 

Chi è Marco Saccà 

“Ho sempre amato il calcio e lo sport, sin da piccolo; a un certo punto della mia vita, a ventuno anni, quando la società era in grossa difficoltà economica e strutturale, ho voluto fortemente chiedere ad imprese del territorio di non far morire il calcio e soprattutto, una delle colonne della nostra Città: il Carlentini Calcio. Così, quindici anni fa ci impegnammo in quella splendida avventura. Dopo tanti anni, il Presidente Scalisi insieme al Direttore Generale Antonino Marino e il mister Marco Marziano, ai quali sono profondamente grato, mi hanno coinvolto in questo progetto, e con entusiasmo ho assunto il ruolo di Club Manager; ma come dico ai nostri calciatori, sarò sempre un fratello maggiore che darà il proprio contributo e sarà sempre pronto a confrontarsi. Il mio impegno nel calcio non è un punto di arrivo o un modo per assumere un ruolo; la mia vita professionale mi appaga già di questo; mi preme lasciare traccia a chi verrà dopo di noi, che una strada per fare calcio e sport c’è ed esiste; mi appassiona la visione e lo spirito di squadra, il collettivo vincente, questa è la mia idea di calcio e di sport”.

 

 

1° Categoria, Marco Saccà: “Sp Carlentini, vogliamo sognare in grande”

 

*Si prega di citare la fonte.


💬 Commenti