HC Handball Mascalucia
HC Handball Mascalucia

Un altro primo tempo da grande squadra e, purtroppo un altro risultato che non soddisfa l’Handball Club Mascalucia, uscito con un punto dalla sfida di Siracusa contro l’Aretusa.

“C’è chiaramente del rammarico per il risultato finale”: le parole ai nostri microfoni di mister Gulino rappresentano la perfetta sintesi della quarta giornata per gli etnei. “Il primo tempo era stato giocato con grande giudizio e ottima intensità. Un primo tempo da squadra, che ci ha consentito di stare avanti con discreta serenità”.

Ma i match vanno giocati in entrambe le frazioni e già lo scorso anno il Mascalucia ha pagato dazio per questa differenza di prestazione tra i due tempi. “Poi nel secondo tempo siamo entrati più molli in campo, consegnando a loro le redini del gioco e del ritmo, permettendogli di recuperare lentamente e avvicinarsi sempre più, creando nervosismo e togliendo le certezze del primo tempo”. 

Una prova in crescendo dell’Aretusa nel secondo tempo, aiutata senza dubbio dagli errori degli uomini di mister Gulino: “Abbiamo giocato più singolarmente, accelerando delle conclusioni che richiedevano più calma. È mancata dunque la continuità rispetto alla prestazione del primo tempo, permettendo loro addirittura di andare avanti, salvo la reazione nostra negli ultimi dieci minuti”. 

Poteva andare peggio, dunque: “Abbiamo saputo reagire, difendendo con più veemenza e attaccando con migliori combinazioni tra i vari ruoli. Questo ci ha permesso di recuperare e andare di nuovo avanti”.

Quando ti ritrovi con soli 2 goal avanti a pochi minuti dalla fine le azioni finali vanno gestite al meglio, per portare a termine la partita. “Un paio di errori nel finale hanno permesso all’Aretusa di trovare il pareggio finale e dunque non possiamo che essere dispiaciuti per la vittoria mancata”. 

Quel che fatto è fatto e dunque non resta che guardare il bicchiere mezzo pieno: “è un punto che fa comunque classifica – conclude mister Gulino –, cercheremo di imparare da questi momenti negativi per dare più continuità alla prestazione, senza creare problemi inesistenti a noi stessi”.


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