Coppa Ionica 2026: CSAIn unisce sport e territorio
Coppa Ionica Cicloturismo 2026: CSAIn Sicilia lancia un progetto integrato tra sport, territorio e mobilità sostenibile
Il cicloturismo si conferma uno dei pilastri del programma del settore ciclistico CSAIn Sicilia. Un progetto articolato e strategico che, per la stagione 2026, prende forma nella Coppa Ionica di Cicloturismo, circuito capace di unire attività sportiva, valorizzazione del territorio e promozione turistica.
Alla base dell’iniziativa c’è il lavoro dello staff coordinato da Renato Da Campo, che ha costruito un calendario ampio e bilanciato, coinvolgendo società sportive e realtà locali in un percorso condiviso che attraversa alcune delle aree più suggestive della Sicilia. Un vero progetto di sistema, capace di generare sinergie tra sport, turismo e sviluppo locale. Non solo eventi, ma un percorso culturale e strategico che punta a rafforzare il ruolo del CSAIn Sicilia nella promozione dello sport outdoor e della mobilità sostenibile. Un progetto che guarda lontano, partendo da un’idea semplice ma potente: vivere la bicicletta come esperienza, relazione e valorizzazione autentica del territorio.
SI PARTE IL 12 APRILE CON L’ARETUSA OFF ROAD

Il calendario prenderà il via il 12 aprile da Belvedere con l’Aretusa Off Road, appuntamento dedicato al gravel e alla mountain bike con percorsi tra i 70 e i 100 chilometri. Il mese di maggio entrerà subito nel vivo con tre tappe: il 3 maggio da Cassibile con la Ciclopedalata del Barocco su strada (100 km), il 24 maggio a Scicli con la Ciclopedalata dal Mare al Barocco (40 km, gravel/MTB) e il 31 maggio a Nicolosi con il Brevetto “Io C’ero – GF Giro dell’Etna”, prova su strada da 120 chilometri tra le più impegnative del circuito.
Dopo una pausa di inizio estate, il calendario riprenderà il 19 luglio a Misterbianco con la Ciclopedalata di Misterbianco (100 km su strada), per poi proseguire il 2 agosto a Santa Venerina con il 19° Monsieur 4000, evento articolato su due distanze, 80 e 130 chilometri. La fase finale della stagione porterà il circuito il 18 ottobre a Pietraperzia con Rocche e dei Sapori (80 km, gravel/MTB), mentre la chiusura è prevista l’8 novembre a San Michele di Ganzaria con la Ciclopedalata degli Erei, prova su strada di 100 chilometri.
Otto tappe distribuite lungo l’anno, quattro province coinvolte e una proposta tecnica che alterna strada, gravel e MTB: elementi che rendono la Coppa Ionica un circuito completo e inclusivo, capace di rivolgersi a un pubblico ampio, dagli appassionati più esperti ai praticanti occasionali.
Il valore strategico del progetto
Il presidente nazionale CSAIn, Salvatore Spinella, evidenzia il percorso intrapreso: «Il cicloturismo rappresenta una leva fondamentale per il nostro ente. In Sicilia si sta costruendo un modello che mette insieme sport, promozione del territorio e partecipazione, grazie a un lavoro condiviso che punta sulla qualità e sulla continuità».
Sul piano tecnico, l’esperto del presidente nazionale per il settore ciclismo, Marco Compagnini sottolinea: «Il calendario è stato progettato con criteri moderni: differenziazione delle discipline, varietà dei percorsi e forte identità territoriale. È un circuito che può diventare un riferimento per il cicloturismo nel Sud Italia».
La visione: cicloturismo come strumento di promozione
Renato Da Campo, 59 anni, referente del settore Cicloturismo di CSAIn Ciclismo Sicilia è un profondo conoscitore del mondo della bicicletta, vissuta prima di tutto come esperienza autentica e quotidiana: «L’idea è quella di promuovere il territorio, soprattutto sul piano architettonico. Le manifestazioni cicloturistiche devono tornare a essere un evento promozionale. Non è una gara agonistica. Dobbiamo lavorare in questa direzione: stiamo gettando le basi per un progetto integrato che ci consenta di sviluppare il cicloturismo secondo le direttive CSAIn e valorizzando le nostre peculiarità».
Una visione chiara, che abbraccia gli ideali CSAIn e in linea con le sue direttive di progetto sposta l’asse dall’aspetto competitivo a quello esperienziale. Il territorio unisce e il cicloturismo è, senza ombra di dubbio, volano di sviluppo sostenibile in un territorio ricco di identità quando persegue i seguenti obiettivi: generare un impatto sul benessere delle persone aumentando le opportunità di attività fisica e sportiva; divulgare la cultura dell’ambiente e della cura del capitale naturale, incentivandone la fruizione consapevole; attrarre flussi turistici importanti a livello qualitativo, offrendo alternative percepite come di valore. Ogni evento, allora, si prefigge di mettere in moto una rete di sinergie che vede istituzioni, associazioni e imprese collaborare in un’esperienza condivisa nella quale il paesaggio, a differenza di molti altri sport, non è mai solo il contesto. La bellezza della Sicilia è proprio la materia stessa con cui i cicloturisti si confrontano, ricordandoci che la meraviglia che percorriamo è anche il nostro destino.
Coppa Ionica 2026: CSAIn unisce sport e territorio



















