Leonzio, Addamo: "“Leonzio, orgoglio e rimpianto: ragazzi eccezionali, ma senza stadio è dura"
Parla il Direttore Generale della Leonzio Domenico Addamo
Al termine della regular season abbiamo voluto fare due chiacchiere con Domenico Addamo, Direttore Generale della Leonzio che commenta l’importante stagione del club leontino. Un sesto posto ad un solo punto dai playoff per la squadra di Giuseppe Sequenzia frutto di 51 punti conditi da 15 vittorie, 6 pareggi e 9 sconfitte e un gap incolmabile, lo stadio “Angelino Nobile” chiuso, da sempre e fortino dei bianconeri come insegna la storia della vecchia signora del calcio siciliano.
Il calcio è della gente: uno stadio chiuso è assurdo

Direttore Addamo. Una vittoria in trasferta e impresa playoff sfiorata.”
“Grande soddisfazione per il risultato. Peccato aver mancato i play off per un solo punto, ma noi1 abbiamo fatto il nostro dovere e ce la siamo giocati fino alla fine. Questo però non cambia di certo la mia idea su questi splendidi ragazzi che sono stati “Eccezionali”. Un gruppo coeso che ha affrontato con determinazione e spirito di squadra tutto il campionato. Gruppo che nei momenti di difficoltà si è unito ancora di più. Sono orgoglioso di loro e li ringrazio per quello che hanno fatto”.
Questa Leonzio si ripete negli anni, migliorando la propria posizione. Vorrà dire che alla base si fa un buon lavoro.
“Alla base c’é un lavoro solido, costante e professionale da parte di una dirigenza che nel corso di questi anni si è prodigata con impegno e passione a fari spenti ma senza sosta. Anche quando tutti ci davano per spacciati. I risultati non arrivano mai per caso, ma sono frutto di un duro lavoro e di scelte intelligenti sul mercato, di una visione tecnica chiara e di una buona gestione economica”.
Unico neo: la mancanza dello stadio. Il pubblico avrebbe fatto la differenza come racconta la storia della Leonzio.
“La questione dello stadio Angelino Nobile è semplicemente assurda. Da oltre un anno veniamo letteralmente presi in giro e lasciati soli. Abbiamo giocato tutto il girone di ritorno a porte chiuse. Questo ha comportato un grosso danno economico sia in fatto di mancati incassi che di sponsor.
Mi preme fare chiarezza: la problematica relativa alla chiusura dello stadio, è solo di carattere burocratico, non sono stati aggiornati i certificati di idoneità statica delle tribune scadute ad Agosto 2025 (quasi un anno fa, spiega) il Comune doveva semplicemente dare l’incarico all’Ingegnere, che aveva già tutta la documentazione pronta per il rinnovo, incarico che naturalmente non è mai stato dato. Evidentemente la Leonzio non è gradita a qualcuno”.
Cosa si prova a svolgere questo importante ruolo da lentinese alla Leonzio?
“Essere il direttore della squadra della propria città, la squadra che tifavi da bambino per me è motivo di orgoglio.Le vittorie le vivi in maniera doppia, sia da dirigente che da tifoso, cosi come le sconfitte. Dall’altra parte c’è una grossa responsabilità perché se fai male deludi la tua città, i tuoi amici”.
Impossibile parlare di futuro per adesso, a meno che…
E presto, lo sappiamo, ma si parla già di futuro in casa Leonzio?
“Parlare di futuro in queste momento mi risulta difficile. Il calcio è della gente, dei tifosi e prima di affrontare un'altra stagione in queste condizioni, senza stadio, sia veramente impensabile. Di certo tutti sanno che lo stadio Angelino Nobile aperto permetterebbe alla Leonzio un salto di qualità, perché da sempre gli spalti gremiti hanno fatto sempre la differenza. Ricordiamo che questa è una piazza tra le più importanti del calcio siciliano dove per tanto tempo si è respirata aria di Serie D e Serie C. Tuttavia in settimana con il Presidente Gaetano Nardo ci riuniremo per prendere le giuste decisioni”.

Leonzio, Addamo: "“Leonzio, orgoglio e rimpianto: ragazzi eccezionali, ma senza stadio è dura"
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