Tra i protagonisti della stagione dell’Adrano C5 vi è senza dubbio il laterale Antonio Licandri, classe 2002, ex Meta Catania e Mascalucia C5, che ha chiuso la stagione con ben 24 reti. Ha vestito anche la maglia della Nazionale Under 19 e si è messo subito a disposizione del tecnico Carmelo Sgroi, diventando un punto di riferimento e un valore aggiunto nella cavalcata verso la Serie A2.

Vittoria inaspettata ma poi costruita partita dopo partita

Antonio Licandri

“Una vittoria inaspettata – spiega ai nostri microfoni Licandri – perché ai nastri di partenza c’erano squadre costruite per fare un campionato di alto livello. Noi eravamo dietro, ma pian piano abbiamo iniziato a credere nella nostra forza e nei nostri mezzi”.

Grande soddisfazione per il laterale, non solo per le prestazioni personali ma soprattutto per il percorso della squadra. “Mi sono integrato benissimo – racconta – conoscevo già alcuni compagni e anche il nostro allenatore. Cerco sempre di essere un esempio: dopo tanti campionati devi diventare un punto di riferimento, in campo e fuori, nei comportamenti, nelle vittorie e nei momenti difficili”.

Tante partite e tanti sacrifici, fino alla promozione diretta. “Non pensavo davvero di raggiungere questo obiettivo già a marzo – ribadisce – abbiamo lavorato bene, noi in campo e la società fuori, con idee e programmazione. Così siamo riusciti a costruire questo successo passo dopo passo”.

Un ruolo fondamentale lo ha avuto anche la piazza come nei giorni scorsi ha spiegato il co-presidente Tuccio Testa. Adrano ha risposto con entusiasmo, creando un legame forte con la squadra. “È anche un fattore culturale – spiega Licandri – nei centri più vicini a Catania si guarda ad altre realtà, mentre qui si crea un’identità forte: si diventa una cosa sola con il pubblico. Lo abbiamo visto nella gara casalinga contro il Nausicaa. Hai qualcuno per cui giocare, e questo fa la differenza”.

Intanto Licandri si gode il traguardo, senza dimenticare lo studio: dopo la laurea triennale in Ingegneria Civile, è oggi impegnato nella magistrale. “Cerco di conciliare tutto – racconta – ora mi concentrerò sugli studi fino ad agosto, poi penserò alla prossima stagione”.

Prima di salutarlo, una domanda è d’obbligo: qual è il segreto di questo Adrano C5?

Ecco il segreto secondo Licandri

“La nostra fame e la nostra intensità. Forse a livello tecnico poteva mancare qualcosa, ma avevamo sempre la voglia di arrivare primi su ogni pallone. Ed è questo che ha fatto la differenza”.

 

Adrano C5, 24 gol e leadership: Licandri racconta la cavalcata


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