Castorina: “Il Catania deve credere nella Serie B. In Sicilia servono idee e programmazione”
Con il direttore sportivo analizziamo la stagione delle siciliane a tutto tondo
Il calcio siciliano guarda già avanti. Tra playoff ancora da disputare e società già al lavoro per programmare il futuro, si comincia inevitabilmente a pensare alla prossima stagione.
Di presente, prospettive e dinamiche del calcio siciliano abbiamo parlato con Salvo Castorina, direttore sportivo con importanti esperienze tra Messina, Acireale, Siracusa e Matera, che ai microfoni de LoSportWeb ha analizzato il momento delle squadre siciliane dalla Serie C fino all’Eccellenza.

Direttore Castorina, che idea si è fatto delle siciliane di Serie C?
“Il Catania ha il dovere di credere nella Serie B. Forse dal percorso in campionato ci si aspettava qualcosa in più, ma poi il Benevento ha avuto la meglio. I rossazzurri sono stati bravi a sfruttare il secondo posto, potendo contare anche sul doppio risultato in casa, e adesso si pensa già al prossimo avversario. Le semifinaliste, solo per blasone, fanno venire i brividi. L’Ascoli è una grande squadra che ha tenuto testa all’Arezzo fino alla fine, come racconta la classifica. I bianconeri hanno giocatori di qualità e sarà battaglia su ogni pallone. Sono sicuro che Toscano e la squadra sapranno regalare una gioia ai tifosi, unici e sempre presenti dal primo giorno”.
Senza dimenticare Siracusa e Trapani…
“Il Siracusa purtroppo già ad agosto mostrava alcune criticità che con il passare dei mesi sono diventate realtà. Credo che sia stato fatto il passo più lungo della gamba, perché la Serie C non è la Serie D. Era una fine annunciata. Il Trapani invece, al netto delle penalizzazioni, aveva costruito un organico importante. Poi cambiando gli obiettivi è cambiato anche il mercato, ma il presidente Antonini ha investito parecchio. Alcune problematiche hanno perseguitato l’ambiente e credo che quella resti ancora una questione aperta”.
Andiamo in Serie D, categoria che segue con grande attenzione…
“Avevo detto già lo scorso luglio che se il Savoia fosse stato inserito nel Girone I avrebbe lottato per la vittoria finale e così è stato. Forse ci si aspettava qualcosa in più da Nissa e Reggina, soprattutto per via degli investimenti importanti fatti in estate. Alla fine però il Savoia ha meritato. Nissa e Reggina sono state brave a correre ai ripari cambiando allenatore in corsa. La Reggina era lontanissima dalle zone alte della classifica e con l’arrivo di Alfio Torrisi ha lottato fino alla fine. Stesso discorso per la Nissa che ha cambiato marcia con Francesco Di Gaetano”.
Castorina: “Solo quando si fanno scelte radicali puoi davvero cambiare rotta”
Prime della classe a parte, quali squadre l’hanno impressionata o delusa?
“Mi ha impressionato il Milazzo, benissimo anche il Sambiase. Mi aspettavo molto di più da Paternò e Messina. Alla base ci sono errori di valutazione per un motivo o per un altro. La delusione più grande resta l’Acireale: per storicità del brand e qualità della tifoseria non meritava la retrocessione. Si pagano errori iniziali e scelte sbagliate. Solo quando si fanno scelte radicali puoi davvero cambiare rotta. Tra Serie C e Serie D il calcio siciliano ha perso sei realtà. Questo rispecchia un momento negativo del nostro calcio e dimostra che spesso gli imprenditori alla guida delle società commettono errori di valutazione nella gestione. I numeri non mentono. Per questo bisogna affidarsi a professionisti del settore”.
La Serie D ha un fascino incredibile: se lavori bene respiri professionismo
Come giudica invece gli altri gironi di Serie D?
“A mio parere il girone più competitivo è il Girone H per investimenti, piazze e qualità dei giocatori. Bello e affascinante. Il Girone G invece in questa stagione è stato quasi a senso unico con la Scafatese protagonista e la Nocerina che ha deluso le aspettative. Il Girone I ha un forte appeal e ciò che magari manca sotto l’aspetto tecnico lo acquista sotto altri punti di vista. La Serie D ha un fascino incredibile: se lavori bene ti senti già nel professionismo”.
Uno sguardo non è mancato anche all’Eccellenza…
“Tutto secondo programma con le vittorie di Modica e Licata. Avevano antagoniste di livello come Vittoria e Marsala, ma il divario a fine stagione è stato evidente. Inoltre sono state eliminate ai playoff dalla caparbietà di Avola e Kamarat, squadre che esprimono un buon calcio con tanti giovani affamati”.
Parliamo del direttore Castorina. Pronto per una nuova stagione?
“Questo è un momento particolare in cui si parla e si comincia a programmare. Ci sono alcune trattative in corso ma nulla di ufficiale. Io sono pronto. Dopo una stagione ai box spero di ripartire e trovare un club dove poter portare valore, idee ed esperienza”.
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