Stagione importante per il tecnico Gianfilippo Di Matteo ed il suo Serradifalco certamente tra le sorprese di questo girone D del campionato di Promozione. Un lavoro attento per tecnico e squadra che hanno mancato i playoff di 1 solo punto, in un raggruppamento di grande valore. 
Un Serradifalco che ha raccolto un bel bottino di 43 punti frutto di 13 vittorie, 4 pareggi e 9 sconfitte. 

Gianfilippo Di Matteo

Ed è proprio con il tecnico Di Matteo a fare il resoconto di questa stagione.  

Serradifalco: 2,4 media punti importante

Che stagione è stata per la sua squadra?
"Beh, se alla fine tiriamo le somme, di certo è stata una stagione esaltante e piena di soddisfazioni. Partendo dal presupposto che l’obiettivo prefissato era la salvezza, siamo partiti quasi con la stessa squadra della stagione precedente, con il Serradifalco che si era salvato ai supplementari dei playout. Ho subito visto un potenziale importante, mancavano solo un paio di pedine che completassero la rosa, pedine che sono arrivate prima della partita d’andata con il Gela. Eravamo a un punto dai playout, da lì una risalita che alla 26ª giornata ci ha visto chiudere a un punto dal quinto e quarto posto e a due dal terzo, con una media punti di 2,4 importante.
Questi ragazzi hanno fatto un percorso pazzesco e se avessimo centrato i playoff di certo avremmo aggiunto la ciliegina a una stagione fantastica".


Che girone è stato?
"Dai nastri di partenza avevamo capito che era un girone importante, con squadre di categoria superiore.
Squadre costruite per fare il salto di categoria, vedi una su tutte l’Akragas, Scordia, Noto, Santa Croce, Canicattini e la sorpresa Priolo, ma alla fine ha avuto più che meritatamente la meglio lo stesso Priolo, che ha strameritato di vincere un girone di livello.
Noi abbiamo fatto un cammino pazzesco, battendo in casa le prime tre della classe Priolo, Akragas e Scordia, dimostrando di potercela giocare contro tutti.
L’unico rammarico, se tale si può definire, è non aver iniziato con il gruppo al completo. Mi sarebbe piaciuto misurarmi da subito con queste realtà importanti". 

Il Serradifalco ha dimostrato valore contro squadre attrezzate per vincere 

Cosa ha significato per lei questa stagione. 
“Quando a giugno il direttore Diego Venti e Amedeo Raimondi mi hanno contattato per andare a Serradifalco, non ho esitato un attimo. È una piazza che mi ha sempre affascinato, e devo dire che non mi ha deluso per niente, dai tifosi e ultras che ci hanno sempre sostenuto, anche nei momenti difficili, alla dirigenza che ci ha sempre messo in condizione di poter lavorare non facendoci mancare nulla. Soprattutto ho trovato un gruppo di ragazzi a cui posso solo dire grazie per ciò che hanno fatto e per come si sono messi a disposizione sin dal primo giorno… è stata questa la mia vera fortuna, aver trovato una famiglia”.

Si pensa già al futuro?
“Per ora ci godiamo il meritato riposo, poi penseremo a programmare il futuro. La mia volontà è sempre quella di mettermi in gioco e con amore, passione e dedizione per questo sport dare sempre il massimo per divertirmi e perché no… far divertire”.

 

 

Di Matteo applaude il suo Serradifalco: “Percorso pazzesco, playoff sfiorati”


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