Akragas SLP, La Porta e Rigoli lanciano la sfida: «Il futuro parte dai giovani»
La Porta e Rigoli puntano sui giovani: programmazione, formazione e strutture per costruire il futuro dell’Akragas SLP.
Akragas SLP, La Porta e Rigoli lanciano la sfida: «Il futuro parte dai giovani»
Il presidente e il responsabile del settore giovanile puntano su programmazione, formazione e nuove strutture. «La prima squadra è la punta dell’iceberg, sotto deve esserci una base».
Il futuro dell’Akragas SLP si costruisce partendo dai giovani. È questa la linea emersa dalla seconda puntata di Al bar de LoSportWeb, che ha ospitato Salvo La Porta, presidente del club biancazzurro, e Pino Rigoli, responsabile del settore giovanile.
Un progetto che guarda lontano e punta su programmazione, competenze e formazione. Senza dimenticare uno dei problemi più importanti per il calcio agrigentino: la carenza di strutture sportive adeguate.
Rigoli: «Ci metto testa e cuore»
Per Pino Rigoli si tratta di una nuova sfida professionale. Un incarico diverso dal lavoro svolto per tanti anni sul campo, ma che lo sta coinvolgendo sempre di più.
«Non pensavo di poter fare questo lavoro, perché mi considero un uomo di campo, ma devo dire che pian piano mi sta entusiasmando, mettendoci testa e cuore», ha raccontato Rigoli, riconoscendo a La Porta il merito di averlo convinto ad accettare l'incarico.
Il progetto richiede tempo, pazienza e una programmazione capace di andare oltre i risultati immediati.

Ad oggi tra settore giovanile e attività di base parliamo di circa 100 tesserati tra Under 19, Under 17, Under 15, Esordienti, Pulcini, Primi calci e Piccoli amici.
«Siamo all'inizio, certo che raccoglieremo i frutti tra qualche anno», ha sottolineato il responsabile del settore giovanile.
Rigoli ha ripercorso anche le tappe della propria carriera, dagli inizi nelle categorie inferiori, sui campi in terra battuta, fino alle esperienze maturate in diverse realtà calcistiche. Un percorso fatto di sacrifici che oggi vuole mettere al servizio dei giovani e del calcio agrigentino.
La Porta: «Senza una base non si costruisce il futuro»
La scelta di affidare a Rigoli il settore giovanile è stata, per il presidente Salvo La Porta, una decisione naturale.
«Questo progetto non poteva nascere senza Pino Rigoli», ha dichiarato, evidenziando il valore dell'esperienza e delle competenze del tecnico per dare solidità al percorso dell'Akragas SLP.
La Porta ha poi indicato con chiarezza la filosofia alla base del progetto: investire sui giovani per costruire una società più solida.
«Una prima squadra io la vedo come la punta di un iceberg, ma sotto deve esserci una base», ha spiegato.
Il messaggio è diretto: non basta concentrarsi sulla prima squadra. Serve un settore giovanile organizzato, capace di individuare talenti, accompagnare la crescita dei ragazzi e offrire loro opportunità concrete.
Una scelta che richiede investimenti e impegno, soprattutto in un territorio dove la disponibilità di campi e impianti sportivi rappresenta ancora una difficoltà significativa.
Allenatori preparati e attenzione ai più piccoli
La crescita del settore giovanile passa anche dalla formazione degli allenatori. Rigoli ha sottolineato l'importanza di affidare i bambini a tecnici qualificati, in grado di utilizzare metodi adeguati alle diverse fasce d'età.
Le esigenze di un bambino di quattro anni non sono quelle di un ragazzo di dodici. Per questo servono percorsi specifici, che tengano conto degli aspetti tecnici, cognitivi, metodologici e medici.
L'obiettivo non è soltanto formare calciatori, ma creare un ambiente in cui i ragazzi possano crescere e vivere lo sport nel modo giusto.
Come emerso durante la trasmissione, anche il divertimento dei bambini rappresenta un elemento fondamentale: la passione per il calcio deve accompagnarsi al piacere di stare insieme e di imparare.
Importante, in questo percorso, anche la collaborazione con la Trinacria di Porto Empedocle, che rappresenta un aiuto concreto per affrontare le difficoltà legate alla disponibilità degli impianti.
Il nodo delle strutture: una sfida per Agrigento
La carenza di campi resta uno degli ostacoli principali allo sviluppo del calcio giovanile. Per ampliare l'attività e programmare il futuro servono spazi adeguati, risorse e una visione condivisa.
Rigoli ha richiamato l'importanza dello sport per il territorio agrigentino, sottolineando la necessità di investire per creare nuove opportunità.
«Siamo in una terra in cui lo sport è stato sempre fondamentale», ha ricordato.
È proprio da qui che passa una parte importante della sfida dell'Akragas SLP: costruire basi solide, valorizzare i giovani e dare continuità a un progetto che punta a produrre risultati nel tempo.
La strada è impegnativa, ma la direzione è tracciata: il futuro del calcio agrigentino passa dalla programmazione, dalla qualità del lavoro e dagli investimenti sulle nuove generazioni.
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