Tanti club di Eccellenza e Serie D lucane sullo staff della Digiesse PraiaTortora
Il capolavoro tattico e atletico della Digiesse accende il mercato: diverse big lucane si muovono per assicurarsi l'intero pool di professionisti artefici della promozione

Tanti club di Eccellenza e Serie D lucane sullo staff della Digiesse PraiaTortora
Non partivano con i favori del pronostico, ma hanno firmato un vero e proprio capolavoro sportivo. La vittoria del campionato di Eccellenza calabrese da parte della Digiesse PraiaTortora non è solo un verdetto del campo, è il manifesto di come la cura dei dettagli e la perfetta sintonia di uno staff tecnico possano fare saltare il banco e dominare la scena.
Dopo un girone d’andata vissuto sempre al vertice e chiuso al secondo posto a un passo dal Trebisacce, nel girone di ritorno la Digiesse ha letteralmente cambiato marcia: 14 vittorie su 15 partite. Un ritmo insostenibile per chiunque, che ha regalato alla squadra il miglior attacco, la miglior difesa del torneo e il titolo di vice-capocannoniere a Leirosa, blindando il trionfo grazie alla vittoria in entrambi gli scontri diretti. Alle spalle dei ragazzi, una società top che ha garantito strutture, foresteria e logistica da categoria superiore.
Il segreto di questa cavalcata è nato il 31 luglio scorso, sotto un caldo torrido, con una filosofia chiara: privilegiare la qualità alla quantità. Niente ore vuote sul campo, ma un’intensità altissima, gruppi divisi e tempi morti azzerati.
A guidare il progetto, un gruppo di professionisti totale. Partendo da mister Salvatore Viscardi , ex Segato Viola e Rende, passando dal match analyst e vice-allenatore Giuseppe Bruni, ex Vibonese (Primavera) e Sambiase in Serie D ed il preparatore dei portieri Marco Algieri , ex Rende e giovanili del Cosenza. Infine Giovanni Ielpo , preparatore atletico partito dal settore giovanile e dai Centri Federali (CFT Potenza-Viggiano), arrivando all’Eccellenza con la Santarcangiolese prima della chiamata a Praia.
Tre di loro si conoscevano già, il preparatore atletico era l’unico “esterno”, ma la distanza è svanita subito. Nessun “outsider”: lo staff è diventato un blocco unico con la squadra. . Più di 5.000 chilometri percorsi in trasferta e ben 5 ritiri per via delle lunghe distanze hanno cementato un legame d’acciaio.
Oggi lo staff della Digiesse guarda al futuro con la consapevolezza di chi sa lavorare e l’ambizione di chi crede nei grandi progetti, prendendo come ispirazione le scalate verticali (su tutte quella del Como di Fabrègas). L’identità di gioco espressa a PraiaTortora ha fatto rumore, tanto che le sirene del mercato non hanno tardato a suonare: diverse società lucane di spicco del campionato di Eccellenza e Serie D hanno già avviato i primi sondaggi per assicurarsi l’intero staff tecnico. La Serie D è stata conquistata sul campo, ma per questo gruppo di professionisti il bello sembra ancora dover venire…
Calcio e non solo: il riscatto sociale di un'intera comunità
Il trionfo sul campo ha camminato di pari passo con un vero e proprio miracolo sociale sugli spalti. Dopo anni di silenzio, la tifoseria del PraiaTortora è tornata a far sentire la propria voce, colorando lo stadio con coreografie spettacolari che hanno riacceso l’entusiasmo di un’intera comunità. Un clima magico e inclusivo, dove le famiglie e i tantissimi bambini sono diventati i veri protagonisti di una festa domenicale continua. A rendere l’atmosfera ancora più speciale è stato il forte supporto dei tifosi del Cosenza, legati alla piazza da uno storico gemellaggio sportivo che va ben oltre il calcio, basato su sani valori sociali e di condivisione. Praia a Mare e Tortora sono letteralmente rinate intorno alla squadra: un legame profondo e viscerale che dimostra come questo successo, prima ancora che una vittoria sportiva, sia stato un trionfo di popolo.
a cura di Emanuele Cantisani
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