Di Matteo tecnico del Real Suttano
Di Matteo tecnico del Real Suttano

Tra le squadre che si sono contraddistinte in questo girone C di Promozione vi è senza dubbio il Real Suttano del tecnico Gianfilippo Di Matteo, ex Enna e Nissa che insieme ai suoi ragazzi per la prima volta in questo campionato hanno mostrato carattere e grinta. Noi lo abbiamo intervistato, approfittando di questo momento di pausa..  

Due settimane di pausa per ricaricare le batterie. Che idea si è fatto di questo girone nella prima parte di campionato?
Si due settimane di sosta che a mio avviso sono deleterie per chi come noi non ha avuto la coppa per poter dare continuità al lavoro svolto finora, ma diciamo che ne abbiamo approfittato per mettere benzina. È un girone importante, con diverse pretendenti alla vittoria finale, alcune dei quali ancora dobbiamo affrontare. Mi viene subito in mente il Real Aci la nostra prossima avversaria,che sicuramente ha un organico notevole, poi so che  Città di S'Antonio, Valdinisi sono organici creati per fare un campionato di vertice, e le compagini degli amici Fabio Picone con il Nicosia, tecnico giovane e preparato che sta facendo un grande inizio di campionato dimostrando le sue qualità e capacità, posizione in classifica meritata e che non mi sorprende, e in fine l’ Asd Russo di Alessandro Di Maria che non ha bisogno di presentazioni, tecnico che ha nel dna la vittoria, il mago di queste categorie sicuramente un lusso. Ad onor del vero però finora le squadre affrontate hanno dimostrato di avere dei valori importanti e che possono mettere in difficoltà chiunque ogni domenica, noi dobbiamo con umiltà ogni partita  affrontare l’avversario di turno come fosse una finale".

Come giudica il vostro cammino?  
Diciamo che in queste prime giornate anche se abbiamo avuto qualche difficoltà legate allo scotto del salto di categoria,senza tralasciare il fatto che ci alleniamo e giochiamo in trasferta (il campo di casa nostra è in rifacimento), abbiamo dimostrato che siamo pronti a vendere cara la pelle e che comunque vogliamo difendere quello che abbiamo conquistato l’anno scorso, una promozione storica, un campionato mai fatto da questa società”.

La classifica è chiara, molti parlano di voi..
"Sono onorato e felice che dei miei colleghi e addetti ai lavori parlino bene di noi, ma oggi la classifica nemmeno la guardo, le somme si tirano sempre alla fine, sperando di essere il famoso cavallo buono. Sicuramente cerchiamo di interpretare un calcio piacevole e che valorizzi il singolo e il gruppo tutto, anche se delle volte non ci riusciamo così per come vorremmo ,ma stiamo crescendo anche in questo.
Guardo la squadra e vedo che l’80% di essi non ha mai fatto la categoria e mi inorgoglisce veder crescere e maturare ognuno di loro.
C’è da dire però che grande merito di questo va ai miei ragazzi, un gruppo straordinario fatto prima di tutto da uomini, capaci di saper soffrire nei momenti di difficoltà e compattarsi dentro e fuori il campo. L’ho sempre detto, la fortuna degli allenatori la fanno i giocatori…ed io mi reputo fortunato.

Dove vuole arrivare il Real Suttano?
“Lo so che mancano 18 punti (circa, ndr) per arrivare a una salvezza che avrebbe un qualcosa di storico per questa comunità (fatta di 1600 anime circa) e società, ancora il difficile deve venire, dobbiamo affrontare squadre di rilievo nella seconda parte della stagione e dimostrare che non sono un caso gli attestati di stima e il percorso fin qui tracciato, ma frutto del duro lavoro i risultati ottenuti finora. Vi ringrazio per l’intervista e colgo l’occasione per farvi i complimenti per il lavoro che svolgete con grande passione”.


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