Samuele Costanzo, giovane tecnico ma di grande esperienza torna a parlare ai microfoni de LoSportWeb con tanta voglia di calcio, tanta voglia di dimostrare il proprio lavoro con dedizione e quella cultura del lavoro che lo ha sempre contraddistinto anche da calciatore.   

Samuele Costanzo
Nella foto Samuele Costanzo

Mister Costanzo, metà stagione è passata alla finestra, nonostante i contatti estivi.. ciò nonostante hai continuato a studiare e a prepararti.
“Da quando ho iniziato questo mio percorso da allenatore, è la prima volta che rimango fermo. Non ti nego che sia in estate che a stagione iniziata le chiamate sono arrivate, anche se poi nulla si è concretizzato per diversi fattori, fortunatamente per gli altri non è successo perché sappiamo molto dipende dai risultati. Non è bello rimanere fuori, per chi ha la voglia e la passione nonostante in questo momento non credo ci siano nemmeno le condizioni per lavorare al meglio.  Purtroppo si allena per conoscenza, amicizia e perché anche per disponibilità economica, cose che non si possono negare. Guai a fermarsi, studio, vado alle partite e poi mi ritengo soddisfatto per aver conseguito e completato il corso Uefa A a Coverciano. Una sfida con me stesso”.   

Fin qui che idea ti sei fatto del campionato di Serie D. Sorprese e delusioni?
“Quello di Serie D fin qui si sta dimostrando un campionato molto affasciante, sorprendente pure. Molti davano per spacciata la Reggina che invece torna di diritto tra le pretendenti a vincere il campionato e secondo me ci riuscirà. Non mancano le delusioni, ma al di la dei risultati per una mancanza di organizzazione. Non entro nel merito, ma è chiaro che qualcosa in alcuni club non va”. 



Costanzo: “Modica è una società modello che oggi meriterebbe la Serie Serie C perchè strutturati"

In Eccellenza tutto secondo i programmi?
“Io credo che sia tutto scritto già dal mese di agosto, anzi da due anni. Giustissimo che il Modica debba vincere il campionato di Eccellenza perché è l'unica (o una delle poche) che programma i campionati, sta sul pezzo e nonostante le amarezze ha sempre saputo riorganizzarsi. Oggi è una società modello che potrebbe fare la Lega Pro per struttura e competenze. Poi sono persone squisite. Sono molto legato a Modica, ritengo che sia una delle piazze più belle dove ho giocato e vissuto. Sono felice davvero per loro”. 

Come procede il tuo lavoro con il settore giovanile?
“Lavoriamo duro, nella mia società cerchiamo di fare le cose per bene e migliorandoci giorno dopo giorno. Mi stuzzica il settore giovanile. Si erano aperte delle possibilità con due club professionistici che poi non si sono realizzate. Ma non demordo perché le idee e la voglia non manca”. 

Anno nuovo...e obiettivi?
“Spero di tornare in panchina, perché si ha la voglia di costruire qualcosa di bello insieme. Il desiderio è quello di intraprendere un nuovo percorso sperando di trovare una società che abbia voglia di ascoltarmi e voglia di lavorare con me. In ogni caso penso alla mia vita, credendo pienamente in ciò che si fa senza mollare mai. Nella mia città cerchiamo di dare il massimo ed in estate sono responsabile di uno dei “AC Milan Junior Camp" in organizzato meravigliosamente da Sporteventi che si svolge a Jesolo che mi da grandi soddisfazioni.. Insomma gli obiettivi non mancano e cercheremo di portarli a termine". 

LSW, Costanzo: “Serie D affascinante, Modica società modello. Aspetto la panchina giusta”


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