Torna sulle nostre pagine la rubrica “A caccia D Talenti” dedicata ai giovani in giro per l'Italia firmata dal nostro direttore Rosario Sortino. 

Arezzi
Giacomo Arezzi Foto Jonia

Abbiamo sentito parlare nel corso di queste stagioni del portiere Giacomo Arezzi, classe 2010 che in un paio di occasioni è stato migliore in campo con la Academy Milan Katane Soccer per cui non ci abbiamo pensato un attimo e lo abbiamo cercato per la nostra classica intervista. Arezzi, soprannominato “Il Giaguaro” per le sue movenze e abilità tra i pali ha provato a parare anche le nostre domande da buon “Numero 1”.

Arezzi: mi alleno sempre con determinazione

Che stagione è stata per te e la tua squadra?
“Per me è stata una stagione emozionante. In punta di piedi mi sono guadagnato il mio posto in una categoria di quasi due anni sott’età”. 

In diverse occasioni sei stato premiato come "miglior portiere". Che sensazioni provi?
“Sono stato premiato molte volte come MVP e non solo, ma non conta nulla. Mi fa piacere certamente, ma resto sempre umile e ho tanta voglia di lavorare”.  
 

Donnarumma il mio idolo sin da bambino


Ma è vero che il portiere deve essere un pò pazzerello o è una leggenda?
“Beh, si a volte lo sono. Mi piace scappare con la palla tra i piedi, quasi come un giocatore di movimento”.  

A proposito, ma chi è il tuo portiere preferito..
“Sono cresciuto con Donnarumma, è stato sempre il mio idolo fin da bambino. Un leader che incanta tutti tra i pali. Quando si poteva scegliere il numero nella maglia, il 99 è sempre stato il mio numero fortunato”

Qual è il tuo sogno nel cassetto?
“Per molti ragazzi che giocano a calcio è quello di diventare professionisti nel mondo calcistico. Lo è anche il mio, chi non lo vorrebbe ma penso che sia soprattutto formarmi come uomo, una bella famiglia con un lavoro stabile”.  
 

 

 “A caccia D Talenti: Giacomo Arezzi, il talento tra i pali che sogna in grande”


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