Il CUS Catania intreccia la sua storia con quella delle Olimpiadi di Tokyo. Lo ha fatto grazie alla presenza del presidente Luigi Mazzone, nello staff tecnico della nazionale di scherma e con i favolosi successi del responsabile del settore velocità della nazionale di atletica Filippo Di Mulo. Proprio il presidente del CUS, insieme al Magnifico Rettore dell’Università di Catania Francesco Priolo, ha voluto celebrare le imprese sportive del tecnico del CUS Catania, ma anche di altri atleti del Centro Universitario Sportivo etneo. L’occasione è stata una serata organizzata proprio dal CUS Catania, in un noto albergo della Scogliera, a cui hanno partecipato fra gli altri, oltre a Mazzone, Priolo e Di Mulo, il direttore generale dell’Università di Catania Giovanni La Via, l’intero consiglio direttivo del CUS Catania, le sezioni di atletica leggera, tennis e arrampicata sportiva con la presenza dei rispettivi responsabili e dell’atleta Silvia Abate, il presidente della Fidal regionale Salvatore Gebbia.

 

Il presidente Luigi Mazzone ha donato a Filippo Di Mulo una pergamena e una fine porcellana di Caltagirone decorata a mano, entrambe celebrative dell’oro olimpico ottenuto dalla staffetta. “Un’occasione giusta per celebrare questo gran risultato – ha detto Mazzone - ce ne saranno altre, ma intanto era intento mio e del consiglio dare immediatamente seguito ad un evento eccezionale che va festeggiato come si deve, e ringrazio in tal senso il Rettore per la presenza. Un risultato, quello della staffetta 4x100, che entra nella leggenda e di cui si parlerà anche fra 100 anni. E in questa leggenda ci sarà sempre un tecnico del CUS, il nostro Filippo, che celebriamo con grande emozione, perché ci ha resi orgogliosi”.

TENNIS E ARRAMPICATA. “L’occasione – ha proseguito Mazzone – serve per festeggiare anche le nostre tenniste che hanno ottenuto la promozione in serie A2, raggiungendo un risultato storico con una squadra formata per la maggior parte da studentesse universitarie, e la nostra Silvia Abate, quindicesima agli ultimi europei di arrampicata sportiva. Una giovane atleta che già si sta facendo valere fra i big di questo sport”.

Il Magnifico Rettore Francesco Priolo ha invece omaggiato Di Mulo con la medaglia dell’Ateneo, a nome di tutta l’Università di Catania: “Una bellissima serata – ha detto Priolo -, complimenti al CUS e al suo presidente. Il prof. Di Mulo, inoltre, da 10 anni insegna Scienze motorie nel nostro Ateneo e dunque è a tutti gli effetti un protagonista della nostra vita universitaria. Ho visto centinaia di volte le immagini della staffetta di Tokyo, e ogni volta che la riguardo l’emozione è sempre altissima. Mi diverto inoltre ad ascoltare la telecronaca del giornalista inglese che, ormai convinto dell’oro britannico, ha dovuto invece celebrare l’Italia. Fra Europei di calcio e Olimpiadi siamo stati la loro bestia nera”.

“In questi giorni – ha concluso gli interventi Filippo Di Mulo – ho ricevuto migliaia di messaggi di congratulazioni. Sono orgoglioso ma resto quello che sono, un tecnico del CUS Catania. Non cambierà nulla in tal senso, piuttosto spero e sono convinto che grazie a questi successi riusciremo ad attrarre un numero sempre crescente di giovani che si avvicineranno al CUS e all’atletica. Ringrazio il presidente Mazzone e il Magnifico Rettore Priolo. Anche la mia attività di docente continuerà come prima. Magari (scherza, ndr) mi ascolteranno con ancor più attenzione”.

Filippo Di Mulo in occasione della serata organizzata dal CUS Catania ha ricevuto anche una targa dalla Fidal regionale, consegnata dal presidente Salvatore Gebbia e dal vicepresidente e responsabile di sezione del CUS Nuccio Leonardi.


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