Coppa d’Africa 2025, caos finale: il Marocco è campione… ma non sul campo
Cambia il verdetto della CAF. Il Marocco vince ma non sul campo
Una finale vinta, festeggiata, poi tolta. E infine riassegnata a tavolino. La Coppa d’Africa 2025 entra nella storia, ma non per il calcio giocato. Il protagonista inatteso è il Marocco, oggi ufficialmente campione d’Africa dopo una decisione clamorosa della Confederazione Africana di Calcio (CAF).
Clamorosa Coppa d’Africa 2025, caos finale: il Marocco è campione

Tutto sembrava deciso il 18 gennaio 2026, quando il Senegal aveva battuto proprio il Marocco 1-0 dopo i tempi supplementari, conquistando il trofeo sul campo. Una partita tirata, sporca, nervosa. Ma soprattutto destinata a non finire davvero al fischio finale.
Il punto di rottura arriva durante la gara: proteste furiose per un rigore assegnato al Marocco, tensione altissima e, per alcuni minuti, il Senegal abbandona il terreno di gioco. Un episodio che inizialmente sembrava destinato a rimanere solo una macchia su una finale combattuta, ma che si è trasformato nel centro di un terremoto sportivo.
A distanza di due mesi, il verdetto che nessuno si aspettava: la CAF ribalta tutto. Il motivo? Il regolamento parla chiaro: l’abbandono del campo può comportare la sconfitta a tavolino. E così è stato. Risultato ufficiale: 3-0 per il Marocco.
Una decisione che cambia la storia del torneo. Il Senegal passa da campione a sconfitto, il Marocco da battuto a vincitore. Senza aver alzato la coppa quella notte.
Le reazioni non si sono fatte attendere. Dal Senegal si parla apertamente di ingiustizia, con la federazione pronta a presentare ricorso. Intanto, il titolo resta assegnato: il Marocco è campione d’Africa, ma il dibattito è tutt’altro che chiuso.
E resta una domanda, inevitabile: può davvero una partita finire mesi dopo il novantesimo?
Coppa d’Africa 2025, caos finale: il Marocco è campione… ma non sul campo



















