Foto:Sport Mediaset Getty Images
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Soffrendo, tantissimo, ma con ancora più gusto. L'Inter di Simone Inzaghi si conferma pressoché imbattibile nelle coppe nazionali e per la seconda stagione consecutiva, la nona in generale, conquista la Coppa Italia. Per alzare il trofeo i nerazzurri hanno dovuto battere un'ottima Fiorentina, ribaltando l'immediato svantaggio firmato da Nico Gonzalez e resistendo con i denti nei venti minuti finale di puro assedio viola, tanto sfortunati quanto imprecisi davanti al portiere. Il 2-1 finale dell'Olimpico porta la firma di Lautaro Martinez autore della doppietta decisiva e sempre più uomo copertina dell'Inter, in attesa dell'altra coppa, quella dalle grandi orecchie.

Che nella finale di Roma ci fosse partita, molto più di quanto racconti la classifica del campionato, è stato chiaro fin da subito. La Fiorentina di Italiano è scesa in campo con una marcatura a uomo a tutto campo che ha messo in difficoltà l'Inter almeno nei primi quindici minuti e non solo per l'immediato vantaggio di Gonzalez firmato dopo 150 secondi. Anzi, la rete dell'argentino è stato proprio il frutto di questa aggressione feroce dei giocatori viola con un anticipo di Amrabat a centrocampo trasformato in assist da Ikoné e in gol da Gonzalez con l'inserimento sul secondo palo. Un approccio deciso che ha scombussolato le solite geometrie di Simone Inzaghi che però ha impiegato relativamente poco a trovare le contromisure facendo un paio di spostamenti in campo per favorire la smarcatura degli uomini chiave al centro. Quando poi la Fiorentina per limiti fisiologico ha accennato a diminuire il giro dei motori, l'Inter ne ha approfittato: al 24' Dzeko si è divorato il pareggio a tu per tu col portiere, ma cinque minuti dopo e a seguito di un'altra verticalizzazione di Brozovic, Lautaro non ha sbagliato in diagonale. Otto minuti più tardi e con la Fiorentina schiacciata nella propria trequarti è arrivato il ribaltone dell'argentino con un'acrobazia in anticipo su Milenkovic su assist di Barella.

Nella ripresa però chi si sarebbe aspettato un copione già visto, ovvero l'Inter più chiusa e letale in contropiede con gli ingressi tra gli altri di Lukaku e Gosens, è rimasto spiazzato. Dopo l'intervallo infatti la Fiorentina ha dato tutto, forse anche qualcosa di più per provare a pareggiare la gara e le occasioni per farlo non sono di certo mancate. Dai colpi di testa da centroarea di Castrovilli e Cabral non andati a buon fine alle conclusioni di Gonzalez e Biraghi dalla distanza, fino all'ingresso di Jovic. L'attaccante serbo ha avuto almeno tre occasioni per equilibrare la partita sprecandole tutte: la prima esaltando i riflessi di Handanovic, poi non trovando la porta da buona posizione di testa. Errori imperdonabili in una finale secca e che hanno contribuito al successo finale dell'Inter che, un anno dopo, alza al cielo la Coppa Italia. Per la nona volta nella sua storia.

IL TABELLINO
FIORENTINA-INTER 1-2
Fiorentina (4-2-3-1): Terracciano 6; Dodò 6,5 (37' st Terzic sv), Martinez Quarta 5 (25' st Ranieri 6), Milenkovic 5,5, Biraghi 6; Amrabat 6,5 (25' st Jovic 5), Bonaventura 7; Ikoné 6 (15' st Sottil 5,5), Castrovilli 6 (15' st Mandragora 5,5), Gonzalez 7; Cabral 5,5. A disp.: Cerofolini, Vannucchi, Venuti, Igor, Saponara, Duncan, Bianco, Barak, Brekalo, Kouamé. All.: Italiano 6,5.
Inter (3-5-2): Handanovic 6,5; Darmian 7, Acerbi 6, Bastoni 6 (13' st De Vrij 6,5); Dumfries 6, Barella 7, Brozovic 6,5, Calhanoglu 7 (38' st Gagliardini sv), Dimarco 6 (23' st Gosens 6); Martinez 8 (38' st Correa sv), Dzeko 6,5 (13' st Lukaku 5,5). A disp.: Cordaz, Onana, Bellanova, D'Ambrosio, Skriniar, Stankovic, Asllani, Mkhitaryan, Akinsanmiro. All.: Inzaghi 6,5.
Arbitro: Irrati
Marcatori: 3 Gonzalez (F), 29' Martinez (I), 37' Martinez (I)
Ammoniti: Quarta, Gonzalez (F); Bastoni (I)
Espulsi: nessuno.


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