Milazzo, Vittorio Strianese traccia il bilancio: “Stagione straordinaria”
Analisi del campionato del Milazzo con il direttore sportivo Vittorio Strianese
Dopo gli anni di Paternò la scelta di andare a Milazzo per Vittorio Strianese non era certamente facile. Una scommessa piena di “scetticismo”, ma il Direttore ha accettato la sfida a modo suo, con tanta voglia di lavorare, entrando in punta di piedi e allestendo una formazione di tutto rispetto.

Strianese: “Nulla è per caso quando si lavora bene”
Dopo un girone di andata importante, già a Febbraio la squadra festeggiava la salvezza (obiettivo centrato in pieno). In poche parole... scommessa vinta, perché Strianese ha capito che lavoro doveva fare e su cosa poter intervenire. Inoltre ha ritrovato Gaetano Catalano alla guida dei mamertini insieme al suo vice Pino Truglio con il quale avevano fatto più che bene nella stagione precedente proprio con il Paternò. Risultato? Beh…è sotto gli occhi di tutti. 8° posizione con 44 punti frutto di 12 vittorie, 8 pareggi e 14 sconfitte. Ancora una volta Strianese ha dimostrato abilità e competenze oltre ad essere un profondo conoscitore, come pochi, del campionato di Serie D.

“La nostra è stata una grande stagione – spiega Strianese ai microfoni de LoSportWeb.com – e lo dico con grande orgoglio. Tutti abbiamo reso possibile tutto questo, perché dalla società che non ci ha mai fatto mancare nulla allo staff tecnico sino alla squadra ognuno ha saputo recitare il proprio ruolo con grande determinazione. Altro perno fondamentale è stato il sostegno della città, degli ultras, della tifoseria e degli appassionati che non ci hanno mai fatto sentire soli a cui vanno i miei complimenti. Annata in cui non parliamo solo del nostro ottavo posto in campionato, ma del successo con Giovani Di Valore con il primato del girone I con 299 punti e della formazione Under 19 che oggi sta disputando i playoff nazionali. Nulla è per caso quando si lavora bene”.
Serie D di qualità, mi ha impressionato la Reggina. Savoia ha meritato. Peccato per la Nissa.
Un campionato di Serie D che si chiuderà con la finale playoff e che ha affascinato tutti.
“Io credo che rispetto alle stagioni precedenti il livello si è alzato – spiega Strianese – maggiore qualità. Un girone combattuto fino alla fine, sia in testa che in coda. A poche giornate dalla conclusione non si conosceva il nome della vincente, cosi come delle retrocesse.
Nel corso della stagione mi ha impressionato la Reggina, quella che più di tutte ci ha messo sotto specialmente nel girone di andata. Però poi ha dimostrato grande carattere. Con Torrisi in panchina non ha mai mollato recuperando tantissimi punti. Alla fine però il Savoia ha meritato di vincere il campionato, perché ha sbagliato meno di tutti e ha saputo gestire la stagione nel migliore dei modi. Bene anche la Nissa di Di Gaetano a cui è mancata solo la stoccata finale. Purtroppo si sa che Sambiase è una spina nel fianco per tutti. Squadra ostica. Per quanto riguarda le retrocessioni, sono davvero dispiaciuto, è un vero peccato perché sono piazze importanti del nostro calcio, molto seguite. Purtroppo il campo parla ed ha emesso questa sentenza”.
Infine torniamo a parlare di Milazzo con Strianese e del rendimento in campionato e di un possibile futuro. “Spettacolare. Un girone di andata quasi perfetto sotto ogni punto di vista – commenta – con la matematica salvezza in tasca già a febbraio è normale un calo fisiologico. Abbiamo affrontato squadre con più fame, ma nessun rammarico. Abbiamo dato vita ad una vera e propria impresa con il merito di tutti. Parlare di futuro è prematuro ma ci godiamo il meritato riposo. Sicuramente avrò modo di parlare con la società”.
Milazzo, Vittorio Strianese traccia il bilancio: “Stagione straordinaria”



















