Passione allo stato puro ed un profondo amore per il calcio, che sei non sei ben incollato alla sedia rischia di trascinati via. 
Tutto questo è Giuseppe Restuccia, direttore sportivo con esperienze tra Eccellenza e Serie D che se lavora in azienda è ben concentrato nelle sue cose ma se comincia a parlare di calcio si trasforma in un fiume in piena. Una volta che era davanti a me, non potevo non intervistarlo. Abbiamo parlato del più e del meno, tra le cose più belle e passionali di questo sport e di un campionato di Serie D bello e avvincente come non accadeva da anni. 

Restuccia

Direttore Restuccia, intanto ben ritrovato tra le nostre pagine. Che idea si è fatto di questo campionato di Serie D?
“Campionato bellissimo sia in testa che in coda.. 5 squadre in 3 punti a 11 giornate dalla fine la dice tutta. Sono convinto che i giochi rimarranno aperti fino alla l’ultima giornata. Questo lo rende molto avvincente e seguitissimo da tanti tifosi. La spunterà chi starà meglio sia fisicamente ma soprattutto mentalmente”

Serie D: la spunterà chi starà meglio mentalmente

 

Chi la sta sorprendendo tra tutte e chi, secondo lei sta deludendo le aspettative?
“Mi hanno sorpreso su tutte la Nuova Igea Virtus e Athletic Palermo. Non certo perché si trovano in testa al campionato, ma a prescindere stanno disputando un torneo strepitoso, e credo senza investire le cifre iperboliche di altre società quindi chapeau! Complimenti anche al Milazzo che da neo promossa sta facendo cose egregie con budget contenuto. Chi sta forse deludendo le aspettative penso sia la Vibonese, lontana sicuramente dai suoi standard”. 

Non è solo una questione di soldi ma di lavoro e programmazione. Cosa non deve mancare alle squadre per centrare gli obiettivi prefissati ad inizio stagione?
“Non possono mai mancare una programmazione che parte da lontano, ma soprattutto le idee che in questo calcio a tutti i livelli sono sempre meno!”

Nel calcio di oggi servono idee e programmazione

Pensa già alla prossima stagione, o magari entrerebbe in corsa sin da subito? Chi lo sa, magari le squilla il telefono... prima era occupato!
“Guardo partite tutte le settimane cercando di rimanere sempre aggiornato. Ho ricevuto qualche chiamata, ma vorrei valutare innanzitutto un progetto perlomeno a medio termine, perché credo che nel calcio la programmazione dentro e soprattutto fuori dal campo sia fondamentale per la crescita ed il percorso di una società”.

 

Restuccia nel calcio di oggi programmazione e idee fanno la vera differenza

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